Quelle promesse su Beko

Si compatta il fronte tra sindacati e istituzioni locali sulla vertenza con il colosso turco degli elettrodomestici. L'obiettivo imporre un cambio al management, che controlla la storica fabbrica varesina, avere garanzie e promuovere una diversificazione produttiva

Quelle promesse su Beko. Si compatta il fronte tra sindacati e istituzioni locali sulla vertenza con il colosso turco degli elettrodomestici. L’obiettivo imporre un cambio al management, che controlla la storica fabbrica varesina, avere garanzie e promuovere una diversificazione produttiva

Si compatta il fronte tra sindacati e istituzioni locali sulla vertenza Beko. All’indomani del tavolo di crisi riattivato presso la Prefettura di Varese, Fim, Fiom, Uilm hanno sottoscritto un documento unitario indirizzato al Ministro dell’Industria Adolfo Urso. L’obiettivo è cercare di imporre un cambio alla dirigenza del colosso turco che controlla la fabbrica italiana di elettrodomestici, avere garanzie occupazionali e promuovere una diversificazione produttiva che valorizzi le competenze del sito varesino, affiancata da interventi su sburocratizzazione ed energia”.

Dentro i reparti dello stabilimento di Cassinetta la tensione resta altissima, con le promesse industriali dell’azienda che si scontrano con la realtà delle linee produttive. Il settore dei forni da incasso, che doveva rappresentare il polo strategico mondiale dell’impianto, registra un pesante ridimensionamento dei volumi e dei budget. A questo  si sommano le forti inquietudini sul comparto dei frigoriferi.

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