Artigiani: i conti non tornano

I lavoratori dell'artigianato sospesi per Covid

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Il Fondo, che paga la cassa integrazione alle lavoratrici ed ai lavoratori dipendenti da aziende artigiane, si è mosso. E si è mosso tempestivamente, con la collaborazione dell’ente bilaterale lombardo, anticipando tutti i soldi che aveva messo da parte negli anni (250 milioni) e utilizzando i 60 milioni ricevuti dal Ministero. Ha pagato così l’ammortizzatore sociale per febbraio e per un pezzo del mese di marzo, ma sono centinaia di migliaia i lavoratori sospesi che da mesi non ricevono un centesimo.

E i dati della Lombardia sono allarmanti: sono stati utilizzati 54 milioni, 45 dei quali per pagare la cassa integrazione per Covid (gli altri sono stati distribuiti per l’assegno ordinario o di solidarietà, per procedure iniziate ancora prima che il virus esplodesse). Ma sono ancora in attesa 40 mila lavoratori per il mese di marzo e 134.135 lavoratori per il mese di aprile. E serviranno, per la sola Lombardia, ancora più di 200 milioni.

E dove sta il problema? Un bello stock di soldi è stato messo a disposizione dall’ultimo decreto (765 milioni), e altri ne dovranno essere aggiunti. A fronte della rendicontazione dei soldi spesi, i Ministri del Lavoro e dell’Economia hanno firmato, le carte sono passate alla Corte dei Conti. È successo giorni fa. E da allora tutto tace.

Il Coordinamento lombardo della UIL Artigianato – sottolinea il coordinatore regionale Claudio Morche riunisce i delegati di bacino e gli operatori sindacali per la sicurezza, ha registrato la preoccupazione che serpeggia fra le lavoratrici ed i lavoratori, si fa interprete del loro disagio e si ripromette, se la situazione non si sblocca entro la settimana, di mettere in atto iniziative anche eclatanti perché sia ben chiaro a tutti dove stanno i ritardi e le responsabilità”.

Dopo aver sottoscritto accordi con le aziende artigiane, dopo aver affiancato i consulenti del lavoro nell’introduzione delle domande, dopo aver informato e assistito i lavoratori, i quadri sindacali della UIL Artigianato sono pronti a questa mobilitazione.

Nel frattempo occupandosi di prestazioni ordinarie della bilateralità artigiana lombarda, di sanità integrativa, di opportunità formative (anche per i lavoratori sospesi) e, soprattutto, della sicurezza in ogni contesto di lavoro.

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