La Resistenza che nacque nelle fabbriche. L’azione più incredibile, più coraggiosa e pericolosa. Scioperare in massa contro il regime nazi fascista, come accadde nel 1943 e 44 tra Torino e Milano ma anche in tante provincie. Tre storie di operai e operaie che osarono sfidare il regime
Gli scioperi diffusi tra Lombardia e Piemonte nel ’43 e nel ’44 furono una delle micce per la caduta di Mussolini perché veniva detto quello che molti pensavano nel chiuso della loro testa. Il regime portava fame, sfruttamento, violenze politiche e distruzione e le richieste parlavano non solo di cibo, salari e diritti ma anche di fine della repressione e della guerra.
Adesso lavoratrici e lavoratori lo dicevano mettendoci tutti la faccia, perché da lì non si scappava, rischiavano tutto ma incoraggiavano quello che sarebbe stato il più grande riscatto del nostro Paese: la Resistenza.
E queste sono tre storie di lavoro, diritti e coraggio a volte ancora oggi nascoste tra le vie di tre luoghi nei dintorni di Milano. Storie di donne e uomini a cui forse passiamo accanto tutti i giorni senza notare i segni di quel tempo. A volte cancellati dallo scorrere dagli anni, altre volte ancora in bella vista in luoghi così imprevedibili da sfuggire all’attenzione.

