Ordinanze e protocolli, una settimana rovente

Prima l’ordinanza urgente della Regione Lombardia per proteggere lavoratori edili e agricoli da temperature pericolose, poi anche il Protocollo del Governo nella stessa direzione. Due provvedimenti attesi da anni ed elaborati con le Parti sociali con un ruolo decisivo dei sindacati, che alla fine vedono sbloccarsi uno stallo pericoloso

Ordinanze e protocolli, due giorni caldissimi. Prima l’ordinanza urgente della Regione Lombardia per proteggere lavoratori edili e agricoli da temperature pericolose, poi anche il Protocollo del Governo nella stessa direzione

Prima l’ordinanza urgente della Regione Lombardia per proteggere lavoratori edili e agricoli da temperature pericolose, poi anche il Protocollo del Governo nella stessa direzione. Due provvedimenti attesi da anni ed elaborati con le Parti sociali con un ruolo decisivo dei sindacati, che alla fine vedono sbloccarsi uno stallo pericoloso

Il tema controlli è molto sentito. Certo, il provvedimento lombardo impone uno stop ai lavoratori del settore agricolo, florovivaistico e di cantieri e cave all’aperto tra le 12.30 e le 16,00 se la mappa di worklimate indica un rischio calore alto, nonostante l’adozione di misure di prevenzione già previste da linee guida specifiche. Ma è evidente che si debbano fare passi avanti…   

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