Il caso Linate – Alitalia Handling

Lavoro e dignita’ per tutti i lavoratori

Dopo la mobilitazione del 7 agosto scorso, anche oggi i lavoratori di AH sono in presidio, in attesa della convocazione da parte del Prefetto delle OO.SS. assieme alle azienda AH e Alitalia, , per trovare una soluzione alla situazione che si è venuta a creare a Linate, dove Alitalia ha unilateralmente deciso dal 1 settembre p.v. di passare all’autoproduzione di tutti i servizi di check-in, togliendo di fatto questa attività a Airport Handling , che è stata costretta a mettere in cassa integrazione tutti i lavoratori prima ivi impiegati.

Le OO.SS. confederali assieme ai lavoratori contestano che per salvare Alitalia non si può affossare tutto il resto del settore del trasporto aereo.

Alitalia ha operato trasferimenti da altri scali su Linate e, elemento ancor più grave, è ricorsa al precariato, con l’assunzione di tempi determinati invece di utilizzare personale interno all’azienda.

I rapporti commerciali tra le due aziende alla luce di questi avvenimenti devono essere ridiscussi, perché siamo molto preoccupati del fatto che questa situazione andrà ad incidere sicuramente sull’occupazione, provocando l’aumento sia di forme di lavoro precario sia la possibilità che nei vari passaggi si abbassino i diritti e le condizioni economiche, con forme di dumping sociale, che significherebbero la frantumazione della tenuta del sistema lavorativo aeroportuale.

A causa dell’emergenza sanitaria tutto il settore del trasporto aereo si trova oggi in una situazione di crisi mai vissuta in precedenza e crediamo che non ci si possa permettere di introdurre ulteriori elementi distorsivi in un segmento dove i rischi per l’occupazione sono altissimi.

E’ necessario che il condiviso salvataggio di Alitalia, che si dovrebbe concretizzare entro l’anno grazie all’intervento dello Stato, passi attraverso la garanzia occupazionale per i lavoratori, sia della compagnia che delle aziende dell’indotto fornitrici di servizi al vettore.

Dall’incontro in Prefettura ci aspettiamo di individuare una soluzione che permetta di mantenere un equilibrio tra interessi aziendali, tutela del lavoro e dei lavoratori e pace sociale.

Se tale soluzione non verrà trovata i lavoratori di Airport Handling, sostenuti dalle OO.SS. confederali, non avranno altra alternativa se non quella di continuare a lottare per il proprio posto di lavoro e la propria dignità.

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