Brescia, ancora morte sul lavoro

Nel giorno della manifestazione in Regione Lombardia per chiedere sicurezza per i lavoratori a Brescia un operaio di una fonderia perde la vita mentre le ultime statistiche dicono che in regione qualcosa come 44 persone sono decedute durante il lavoro. "Non si può andare avanti così, ci vuole una politica forte di prevenzione", spiega Mario Bailo, segretario generale UIL di Brescia

Brescia, ancora morte sul lavoro – Un operaio di 54 anni, è morto in una fonderia dopo essere precipitato in una botola

Nel giorno del presidio unitario dei sindacati davanti alla sede della Regione Lombardia per chiedere di avviare quanto promesso due anni fa in materia di controllo e tutela del lavoro un altro lavoratore perde la vita.

A Torbole Casaglia (Brescia) Vasile Necoara, un operaio di 54 anni, è infatti morto in una fonderia dopo essere precipitato in una botola durante le operazioni di pulizia di un condotto.

I dati sugli infortuni sul lavoro confermano una tendenza: da una parte una decisa flessione degli infortuni non letali, tra gennaio e aprile in Lombardia si sono contate 32.114 denunce all’Inail (-13.7% rispetto allo stesso periodo di un anno fa). Dall’altra i morti sul lavoro continuano a salire, 44 vittime nei 4 mesi del 2021, ancora in deciso rialzo rispetto al 2020.

Ed è proprio Brescia la seconda provincia lombarda con il maggiore numero di denunce di infortuni, 4.315 casi, in testa Milano con 10.483 denunce nei 4 mesi del 2021.

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