Gianetti Ruote: prove tecniche di licenziamenti di massa. Un copione già visto negli ultimi mesi
Un copione già visto: la fabbrica funziona, i clienti sono marchi di livello come Harley Davidson, Iveco, Daimler e altri ancora ma la proprietà un minuto dopo lo sblocco dei licenziamenti ha comunicato la chiusura dello stabilimento. Neanche di persona, ma con una semplice mail a tutti i 152 dipendenti. Lavoratori che adesso si troveranno in enorme difficoltà, molto di loro sono troppo vecchi per un lavoro e troppo giovani per la pensione.
Anche sul motivo della chiusura si possono fare solo ipotesi, visto che la dirigenza tedesca non ha voluto né incontrare i sindacati, i sindaci del territorio e le autorità, né tantomeno ha voluto attivare ammortizzatori sociali che sono a disposizione. Forse il fondo tedesco Quantum Capital Partners si è fatto due conti e preferisce tenersi solo il marchio storico e prestigioso e portare altrove il lavoro. Oppure vuole solo venderlo. Non si sa.

Si sa solo che l’amministratore delegato del Gruppo Gianetti scelto dalla Quantum, Goran Mihajlovic, si è addirittura presentato ai cancelli della fabbrica il mattino ma non ha degnato di uno sguardo o di una parola i lavoratori preoccupati del loro futuro.

