Un fiume di miliardi in Lombardia: il rischio mafia tra i cantieri del rilancio in mancanza di protocolli
Circa 3 miliardi dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, altri 6,78 miliardi per le Olimpiadi… e poi bonus per la casa, progetti per lo stadio San Siro. Milano e la Lombardia saranno in grado di poter dare una risposta alla crisi Covid, con tanti, tanti soldi di investimenti.
Dunque, un fiume di miliardi in una regione che in un solo anno ha contato nel settore edile 253 infrazioni a fronte di 319 denunce riconducibili a estorsioni mafiose o appalti truccati, ma nessun arresto. Peggio solo la regione Campania…
A Milano i cantieri quindi sono gia partiti nell’ambito dei piani di rilancio dell’economia post Covid ma non esiste ancora uno straccio di accordo per rendere più difficile l’infiltrazione in un settore che ha sempre attratto l’interesse mafioso
Interviste a:
Alessandra Dolci: coordinatrice Direzione distrettuale antimafia Milano
Dario Fersich: vice presidente Ance Lombardia
David Gentili: ex presidente Commissione antimafia Comune di Milano 2012/2021
Rosario Pantaleo: presidente Commissione antimafia Comune di Milano
Enrico Vizza: segretario generale Feneal UIL Lombardia

