Caso Pavoni, la SMEG diserta

Mentre a Milano i lavoratori de La Pavoni venivano ricevuti a Palazzo Lombardia, il Gruppo Smeg formalizzava l'avvio delle procedure per il trasferimento della produzione a Bonferraro, in provincia di Verona. Disertando il tavolo istituzionale in Regione dedicato proprio alla crisi del sito di San Giuliano Milanese

Tavolo in Regione
Caso Pavoni, la SMEG diserta. Al tavolo regionale con i sindacati non si è vista la Smeg. La proprietà invece formalizza il trasferimento dei lavoratori dello storico marchio milanese delle macchine del caffè

Mentre a Milano i lavoratori de La Pavoni venivano ricevuti a Palazzo Lombardia, il Gruppo Smeg formalizzava l’avvio delle procedure per il trasferimento della produzione a Bonferraro, in provincia di Verona. Disertando il tavolo istituzionale in Regione dedicato proprio alla crisi del sito di San Giuliano Milanese. 

Il piano industriale Smeg prevede lo spostamento della produzione del sito di San Giuliano e di trenta dipendenti su quarantacinque verso la provincia di Verona. Una distanza di centottanta chilometri che, secondo i sindacati, renderebbe impraticabile la prosecuzione del rapporto di lavoro. Eppure non si segnalano difficoltà economico-finanziarie del gruppo.

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