A Pavia i delegati chiedono un futuro. Una profonda crisi sul territorio, la mancanza di politiche industriali, salari bassi e crisi abitativa. All’assemblea confederale UIL le categorie di Pavia lanciano l’allarme
E pensare che Pavia, fu la capitale del Longobardi. Ora è l’ultima provincia nella classifica lombarda a livello produttivo. Mancanza di visione industriale, non applicazione dei contratti, livelli retributivi troppo bassi sono tutti i fattori che mettono sempre più in crisi i lavoratori della provincia. E davanti la necessità di una visione europea necessaria per il rilancio del territorio. Questi i temi che l’assemblea confederale Uil di pavia ha discusso con delegati e segretari delle categorie
Pavia che è sempre stata eccellenza in campo sanitario sconta adesso un gap notevole colpa anche dei contratti che non vengono incontro ai lavoratori compressi con un costo della vita sempre più alto e da strutture che necessitano di adeguamenti.
Ma se la sanità piange, in generale il settore pubblico non ride
E se tanto si deve dire per la contrattazione insufficiente, non meno si deve fare per il costo della vita e dell’abitare in particolare

