In presidio alla ASST Santi Paolo e Carlo

Nel piazzale davanti alla ASST Santi Paolo e Carlo molti lo ripetono: da oltre 20 anni non si vedeva un presidio sindacale unitario del genere. La vivace protesta - dicono i sindacati - è la reazione alla decisione della dirigenza sanitaria di trattenere i residui 2022 e 2023. Una cifra di 3 milioni di euro che per contratto spettano a tutti i lavoratori dell’azienda ma che è diventata oggetto di scambio

In presidio alla ASST Santi Paolo e Carlo. Nel piazzale davanti alla ASST Santi Paolo e Carlo molti lo ripetono: da oltre 20 anni non si vedeva un presidio sindacale unitario del genere. La vivace protesta – dicono i sindacati – è la reazione alla decisione della dirigenza sanitaria di trattenere i residui 2022 e 2023. Una cifra di 3 milioni di euro che per contratto spettano a tutti i lavoratori

Nel piazzale davanti alla ASST Santi Paolo e Carlo molti lo ripetono: da oltre 20 anni non si vedeva un presidio sindacale unitario del genere. La vivace protesta – dicono i sindacati – è la reazione alla decisione della dirigenza sanitaria di trattenere i residui 2022 e 2023. Una cifra di 3 milioni di euro che per contratto spettano a tutti i lavoratori dell’azienda ma che è diventata oggetto di scambio.

n ballo con questa ASST ci sono anche 32 strutture territoriali, gli operatori delle carceri, in tutto parliamo di una azienda con 4mila addetti e addirittura altri 4mila dell’indotto. Una enorme azienda che avrebbe vantaggio dal gioco delle tre carte con i soldi che sono già dei lavoratori. Anzi, anche quelli che hanno fatto straordinari in larga parte non vorrebbero neanche farsi pagare ma accedere al normale recupero orario per riposare… 

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