All’assemblea precongressuale di Monza e Brianza della UIL Lombardia emerge un territorio segnato da una precarietà strutturale, con un aumento dei contratti intermittenti superiore alla media regionale e salari spesso inadeguati all’alto costo della vita. Sono state evidenziate la frammentazione amministrativa dei comuni della provincia e la preoccupante crescita degli infortuni sul territorio.
E il futuro di Monza e Brianza si giocherà su mobilità e tutele. Dalla battaglia contro i pedaggi sulla Milano-Meda al monitoraggio della M5, l’obiettivo è un territorio connesso.
Bisognerà governare l’intelligenza artificiale per difendere il lavoro, riducendo l’orario a parità di salario. E per un sistema davvero equo e solidale serviranno case accessibili e una scuola che torni centrale, come pilastro indispensabile per l’inclusione e la crescita locale.

