Brescia, il confronto parte dal lavoro

Nel capoluogo si è tenuta l’assemblea territoriale della UIL, un momento di confronto tra lavoratrici, delegati e categorie del sindacato. Un’occasione per fare il punto sulla situazione economica e sociale, tra salari fermi, disuguaglianze e precarietà, con un occhio alla finanziaria del governo

Brescia, il confronto parte dal lavoro A Brescia si è tenuta l’assemblea territoriale della UIL, un momento di confronto tra lavoratrici, delegati e categorie del sindacato. Un’occasione per fare il punto sulla situazione economica e sociale, tra salari fermi, disuguaglianze e precarietà, con un occhio alla finanziaria del governo

Nel capoluogo si è tenuta l’assemblea territoriale della UIL, un momento di confronto tra lavoratrici, delegati e categorie del sindacato. Un’occasione per fare il punto sulla situazione economica e sociale, tra salari fermi, disuguaglianze e precarietà, con un occhio alla finanziaria del  governo.  Azione si, perché  i problemi ci sono e sono tanti, rispetto dei contratti tema delle pensioni, lavori usuranti, welfare,  dumping contrattuale, salute e sicurezza sul lavoro solo per citarne alcuni.

E intanto il territorio di Brescia, pur essendo  tra i più industrializzati d’Europa, è oggi pieno di contraddizioni, con settori in piena crisi come il settore automotive.  Dagli ultimi dati, il salario medio si ferma a 1.400 euro, mentre oltre 50.000 famiglie non arrivano a fine mese.

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