Il Decreto Caivano per combattere il Bullismo? A Bergamo e provincia un giovane su cinque tra i 9 e i 16 anni ha subito episodi di bullismo (chiaramente con differenti livelli di gravità e diverse sfaccettature) all’interno delle proprie scuole. Questo il dato che emerge dai monitoraggi condotti dalla «Rete provinciale per il contrasto al bullismo e al cyberbullismo» ed è stato discusso nel seminario organizzato dal coordinamento UIL Bergamo. Un fenomeno grave che deve essere combattuto facendo sinergia tra scuola, enti e famiglie.
Un fenomeno che nei giovani si manifesta a partire dopo le scuole medie e che vede coinvolta anche quella fascia che oggi è definita neet ossia persone che ne studiano ne cercano lavoro. Senza dimenticare che il bullismo può essere l’anticamera della microcriminalità e delle baby gang e che per essere affrontato deve vedere il coinvolgimento di un supporto psicologico e dei servizi sociali

