Tagli alla Beko, i lavoratori dicono no. Si riparte da qui, mezzi bloccati per la protesta che è partita fin dal primo mattino, operai ai cancelli. I lavoratori della ex Whirlpool di Cassinetta, a Varese, trovano inaccettabile quello che i padroni turchi hanno ribadito: chiusura di due stabilimenti a Siena e Ascoli, a Varese si vogliono mandare via 541 operai
Alla Beko venerdi mattina si riparte da qui, mezzi bloccati per la protesta che è partita fin dal primo mattino, operai ai cancelli. I lavoratori della ex Whirlpool di Cassinetta, a Varese, trovano inaccettabile quello che i padroni turchi hanno ribadito: 2mila tagli nel gruppo su 4mila addetti, chiusura di due stabilimenti a Siena e Ascoli, a Varese si vogliono mandare via 541 operai che producono elettrodomestici del freddo. Da qui una reazione immediata fatta non di rabbia ma di proposte.

