Beko, tutto ancora fermo

Si teme un gioco del gruppo turco molto opaco per fare profitti, lasciare lì lo stabilimento di Cassinetta e intanto favorire altri siti, una specie di concorrenza interna voluta dai manager. Perché è sempre più evidente che le linee di produzione man mano smantellate vengono portate in paesi a basso costo di manodopera. Con buona pace degli accordi

Beko, tutto ancora fermo. Alla Beko si torna indietro, se mai si è partiti. I lavoratori dello stabilimento varesino del colosso degli elettrodomestici denunciano in una serie di assemblee una situazione pesante: dopo avere accettato i sacrifici il piano di rilancio non è mai di fatto entrato in opera mentre la Cassa integrazione si fa sentire

Si teme un gioco del gruppo turco molto opaco per fare profitti, lasciare lì lo stabilimento di Cassinetta e intanto favorire altri siti, una specie di concorrenza interna voluta dai manager. Perché è sempre più evidente che le linee di produzione man mano smantellate vengono portate in paesi a basso costo di manodopera. Con buona pace degli accordi

Per capire, a Cassinetta si producono elettrodomestici del caldo. forni, microonde, ma anche il freddo come i frigoriferi a incasso. Ma i volumi che continuano a scendere in modo irragionevole rispetto all’andamento del mercato e l’assottigliamento della produzione possono mettere in discussione intere linee. E i lavoratori lo sanno

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