Beko, una luce in fondo il tunnel

Uno sciopero di 8 ore e un presidio sotto Regione Lombardia a supporto di un tavolo regionale che ha visto il confronto tra sindacati, istituzioni e Beko per fare partire quel piano di rilancio che stava invece dando segnali di forte stagnazione dopo i sacrifici fatti dai lavoratori, specie per lo stabilimento di Cassinetta, a Varese

Beko, una luce in fondo il tunnel. Uno sciopero di 8 ore e un presidio sotto Regione Lombardia a supporto di un tavolo regionale che ha visto il confronto tra sindacati, istituzioni e Beko per fare partire quel piano di rilancio che stava invece dando segnali di forte stagnazione dopo i sacrifici fatti dai lavoratori, specie per lo stabilimento di Cassinetta, a Varese

 

Uno sciopero di 8 ore e un presidio sotto Regione Lombardia a supporto di un tavolo regionale che ha visto il confronto tra sindacati, istituzioni e Beko per fare partire quel piano di rilancio che stava invece dando segnali di forte stagnazione dopo i sacrifici fatti dai lavoratori, specie per lo stabilimento di Cassinetta, a Varese.

Alla fine dell’incontro quindi c’è più ottimismo da parte dei lavoratori varesini sul futuro prossimo dello stabilimento passato al colosso turco degli elettrodomestici, investimenti e innovazione confermati e con date precise. 

investimento sulla produzione del caldo ma anche del freddo, il fotovoltaico per risparmiare costi energetici. Del resto Cassinetta si regge su tre pilastri, ripetono i lavoratori, le competenze e fare tornare lo stabilimento interessante per i giovani. I volumi, non solo con il taglio dei costi, ma anche con piani di organizzazione mirati…

Ma ora bisogna anche ricostruire, perché oltre ai lavoratori anche il territorio ha avuto un danno da una lunga fase di stallo. In Regione si è addirittura discusso di formazione di giovani con l’appoggio dell’università e di altri soggetti.

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