Varese, il lavoro come riscatto. Molto seguita a Varese la firma dei due protocolli relativi al reinserimento nel mondo lavorativo e sociale dei detenuti e dei richiedenti asilo. Gli accordi, che coinvolgono anche i sindacati territoriali, si propongono di incoraggiare l’inclusione e di sostenere le imprese fornendo i mezzi per un adeguato inserimento lavorativo dei detenuti e una formazione adeguata per i richiedenti asiloo
Molto seguita nel capoluogo la firma dei due protocolli relativi al reinserimento nel mondo lavorativo e sociale dei detenuti e dei richiedenti asilo. Gli accordi, che coinvolgono anche i sindacati territoriali, si propongono di incoraggiare l’inclusione e di sostenere le imprese fornendo i mezzi per un adeguato inserimento lavorativo dei detenuti e una formazione adeguata per i richiedenti asilo.
Nelle carceri di Busto Arsizio e Varese c’è un problema di sovraffollamento, anche per questo motivo questo motivo gli accordi hanno l’obiettivo agevolare la collaborazione con le imprese, cercare di fornire al tessuto industriale Varesotto figure lavorative di cui il mercato ha bisogno…
Per quanto riguarda i lavoratori immigrati molti sono già inseriti in progetti formativi all’interno del territorio, uno di questi è stato fatto con la scuola professionale edile di Varese.
Questi protocolli possono significare riscatto sociale. Per capire, i detenuti che hanno la possibilità di lavorare ed apprendere una professione durante lo sconto della pena hanno 90% in meno di possibilità di recidiva, mentre per i richiedenti asilo una adeguata formazione permette loro di posizionarsi nel mercato del lavoro con una marcia in più

