I lavoratori di Sanofi hanno una vera regolamentazione per il loro smart working. Si tratta del primo vero accordo fra le aziende farmaceutiche per la regolamentazione strutturale del lavoro agile. Il lavoro agile, da non confondersi con il telelavoro, prevede lo svolgimento della prestazione di lavoro presso il proprio domicilio o luogo idoneo. L’adesione del lavoratore a tale modalità lavorativa avviene su base volontaria.
All’interno di questo sottoscritto sono stati previsti corsi informativi e formativi in materia di salute e sicurezza e Sanofi si impegna a rendere disponibili le dotazioni informatiche necessarie al fine di garantire lo svolgimento della prestazione lavorativa in salute e sicurezza. Fondamentale è stato il paragrafo del Galateo che crea una nuova filosofia manageriale tesa a restituire alle persone flessibilità e autonomia nella scelta degli spazi, degli orari e degli strumenti da utilizzare a fronte di una maggiore responsabilità sui risultati.
Con il Galateo si definisce che occorre rispettare il tempo del dipendente; smart working non significa essere reperibili H24.
Ai lavoratori in smart viene riconosciuto un ticket restaurant di 8 euro, e sono confermati tutti i diritti sindacali (ad es bacheche aziendali elettroniche, partecipazione a assemblee ed elezioni RSU e RLSSA). L’azienda riconoscerà inoltre ogni mese 20 euro per la connessione a internet.
“Si tratta di un accordo – sottolinea il segretario generale Uiltec Lombardia Fabio Pennati – che contempera le esigenze aziendali con quelle dei lavoratori, che contribuisce al miglioramento delle condizioni vita-lavoro e consente ai lavoratori una maggiore flessibilità e gestione del tempo. La prestazione potrà essere organizzata per fasi, obiettivi, periodi e applicato per tutte le posizioni di Sede”.

