IL REPORTAGE. La libera repubblica di Malpensa. Questa storia inizia dalla fine, in agosto. Un 26enne armato di martello si presenta ai desk del terminal 1 dell’aeroporto, dà fuoco a un cestino e poi inizia a distruggere dei banchi del check in. Tanta paura tra i viaggiatori e poi tutto rientra. Ma forse l’incendio, il martello e il ragazzo fuori controllo sono solo la punta di un iceberg di minacce e aggressioni ai lavoratori del prestigioso scalo milanese
Questa storia inizia dalla fine, in agosto. Un 26enne armato di martello si presenta ai desk del terminal 1 dell’aeroporto, dà fuoco a un cestino e poi inizia a distruggere dei banchi del check in. Tanta paura tra i viaggiatori e poi tutto rientra. Ma forse l’incendio, il martello e il ragazzo fuori controllo sono solo la punta di un iceberg di minacce e aggressioni ai lavoratori del prestigioso scalo milanese
Un traffico di quasi 29 milioni di passeggeri in un anno in crescita costante, specie sul fronte internazionale, Un giro di affari di oltre 880 milioni di euro e una stima di circa 32mila lavoratori diretti e indiretti. Malpensa è un biglietto da visita per chi arriva a Milano, tirato a lucido, pronto a offrire servizi ai passeggeri, aperto 24 ore su 24. Una babele di milioni di viaggiatori che non ha certo tempo di guardarsi attorno, se solo parlassero con i lavoratori che tengono in piedi ogni giorno lo scalo di fama mondiale forse capirebbero che la storia del martello e dell’incendio non è forse così casuale.

