Protesta in cantiere. na giornata di ordinaria Milano. Una trentina di operai occupano il cantiere di ristrutturazione di un ente pubblico in pieno centro, per chiedere i salari arretrati. L’intervento dei sindacati sblocca una situazione opaca e discutibile
Mercoledì mattina, a Milano la giornata con una trentina di operai che si asserragliano per protesta all’ultimo piano dell’impalcatura del cantiere di una palazzina dell’AreRa, un cantiere importante, per un ente pubblico. I lavoratori protestano per avere i salari arretrati, per ironia il cantiere si trova a pochi metri dal Palazzo di Giustizia.
Ma la storia si fa opaca, secondo i sindacati non è facile neanche capire a quale cassa edile fare capo per i contributi di ciascun operaio della ditta direttamente coinvolta, la Ricca Edile di Lodi che ha dato operai in distacco all’appaltatrice, la Imprendo
L’intervento dei sindacati sblocca la situazione, gli arretrati iniziano a essere pagati, circa 30mila euro. Ma il caso si rivela ancora più ingarbugliato di quanto pensato, i subappalti rivelano meccanismi tutti da chiarire.

